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mercoledì 26 luglio 2017

PENSIERI EUCARISTICI



Pensieri davanti a Gesù Eucaristico
by fr. Luciano 

Gesù sorgente di amore,
siamo qui d’innanzi a Te ancora una volta, non possiamo stare senza il tuo sostegno, senza il tuo conforto, senza la tua presenza di fratello e di amico. 
In questo incontro tra Te e noi, vogliamo parlare al Tuo cuore e al dolcissimo e tenero cuore di Maria Tua e nostra Madre, che vogliamo amare consacrandoci a Lei e al suo cuore Immacolato.
Gesù confidiamo in te! 
Gesù fonte di vita, fiamma d’amore, luce che squarcia le tenebre, riempici di Te, colmaci di Te, noi ti crediamo vivo e vero in questo pezzo di pane, fuoco ardente, saziaci con il tuo amore, manda il tuo Santo Spirito a guarire le nostre ferite, sana le nostre debolezze con la forza del tuo amore, trasformaci, plasmaci col il balsamo del tuo amore.






Il Signore ti dia pace e gioia!

mercoledì 12 luglio 2017

IL BISOGNO DI ESSERE GUARITI DA GESU'.


L'ESIGENZA DI ESSERE GUARITI DA GESU'!

           Il brano evangelico che oggi vorrei riflettere con voi e a me molto caro, anche perché è stato il brano che ho voluto scegliere nel 2007 mentre emettevo la professione dei consigli evangelici, si tratta di Mt 9,913, 
In quel tempo, mentre andava via, Gesù vide un uomo, chiamato Matteo, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi». Ed egli si alzò e lo seguì. 10Mentre sedeva a tavola nella casa, sopraggiunsero molti pubblicani e peccatori e se ne stavano a tavola con Gesù e con i suoi discepoli.11Vedendo ciò, i farisei dicevano ai suoi discepoli: «Come mai il vostro maestro mangia insieme ai pubblicani e ai peccatori?». 12Udito questo, disse: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. 13Andate a imparare che cosa vuol dire: 
Misericordia io voglio e non sacrifici. Io non sono venuto infatti a chiamare i giusti, ma i peccatori».
        Vorrei soffermarmi solo su due affermazioni, la cosiddetta chiamata di Matteo, e della chiamata e guarigione dei peccatori e dei malati. 
       Chi di noi non ha bisogno di Gesù medico delle anime cosi turbata e tribolate? O chi non sente il bisogno di essere salvato e di volersi convertire? Poi ci sono i "sani" e i "giusti" che sono felici di star cosi!
        Chi sono i malati, sicuramente non quelli che hanno problemi di mal testa, è vero che Gesù faceva tante guarigioni fisiche, ma qui vogliamo intendere malati per lo spirito, cioè ognuno di noi durante l'esame di coscienza si sente bisognoso della misericordia di Dio per le proprie fragilità, deve sentire il desiderio di sanarle, e la medicina più efficace sono i sacramenti, sentire tanta speranza nelle parole di Gesù che ci vuole guarire ci dà tanto sollievo. I "sani" sono quelli che non hanno bisogno di cure, non hanno bisogno della grazia del Signore, ma solo nei momenti di bisogno, noi sappiamo che Gesù non è un distributore che lo usiamo quando ci occorre, ma ogni giorno abbiamo bisogno del esigenza  di Gesù che ci cura nonostante le nostre ripetute cadute, e questi sono gli umili, i piccoli, i poveri, che cercano nel Cristo una consolazione, una speranza, una grazia e attendono la vita eterna.
        Gesù chiama i peccatori e non i giusti, se guardiamo la vita di tanti santi, vediamo quale grande opera compie il Signore, il peccatore e colui che sa di essere lontano dal Signore e cerca il ritorno a Lui, prendere coscienza del proprio peccato e si sente piccolo dinanzi al Signore e chiede con cuore umile di vuole riallacciare il dialogo come figlio che si è allontanato, combatte con se stesso, ma deve essere un bisogno che parte da dentro, una esigenza di ritrovare quella dignità, per camminare nella luce. Ma Gesù e venuti anche per i giusti che si presumono perfetti dinanzi a Dio, che fanno il loro dovere e non hanno peccati, perché il loro essere apposto non li fa vedere il marcio che hanno dentro perché devono difendersi, invece il povero, l'umile, il peccatore non fa queste cose perché si presenti cosi com'è dinanzi al Signore. (Il pubblicano e il fariseo)   
     Un ultimo sguardo lo diamo alla chiamate, Matteo rispose prontamente alla domanda di Gesù senza dire, perché, dove, quando, il coraggio di lasciare tutto, specie la vita che faceva da esattore, quelle parole di Gesù lo colpirono cosi profondamente che subito si alzo è lo segui.
   Noi quante volte ci pensiamo prima di seguirlo? e quanti progetti ci facciamo prima? O vediamo prima se ci conviene o se possiamo fare dei compromessi? 
Siamo pronti a seguirlo senza fare progetti? 

Il Signore ti dia pace e gioia!

martedì 4 luglio 2017

LA PREGHIERA DURANTE L'ESTATE?

LA PREGHIERA VA IN VACANZA O MANDIAMO IN VACANZA?

         Nel periodo estivo, come si vuol dire e il periodo più atteso, le tante attese vacanze, piccole o grandi che siano, anche stare in casa potrebbe essere una vacanza, si è più rilassati, più liberi, questo non vuol dire che non ci sono le difficoltà oppure vanno in vacanza, ma si ha quel clima di relax anche perchè fa caldo e non si vuole muoversi tanto, il caldo abbatte. 
      Ma una domanda che sempre mi chiedo in questo periodo, che cerco di combattere o di fare comprendere; come durante l'anno e specialmente nei periodi forti come la quaresima, l'avvento, poi le varie novene, tridui e tanto altro, durante l'estate tutto questo viene un pò "deposto" se si può dire cosi, eppure fateci caso che tra questi mesi estivi ci sono delle ricorrenze, feste e solennità religiose di santi che hanno fatto storia, hanno dato una impronta importante per la chiesa, hanno lasciato dei testi di un certo valore teologico, spirituale, ascetico, eppure sembra che tutto ciò passi in maniera inosservata, questo per quando riguarda i santi e celebrazioni varie, ma per quanto riguarda il nostro rapporto con la preghiera, ovviamente non quelle quotidiane di sana dottrina, ma quella personale, il confronto con Dio, di regola dovremo avere più tempo per gustarla perchè siamo a riposo dallo stress quotidiano, eppure a volte la mettiamo a parte, oppure "la faccio dopo", oppure "per oggi cosi è andata", invece durante l'anno sono capace di non far passare neanche un'attimo senza, quasi ad essere una cosa meccanica, direi da un eccesso all'altro, magari il caffè non rinunzio mai! Ma alla preghiera che sarà mai? "La faccio sempre". 
Quindi quanta importanza do alla preghiera, all'incontro con il Signore, o lo cerco solo abitudine o quando occorre, o per far bella figuro o buon esempio, non dico di stare ore e ore a pregare ma qualche minuto lo dedico, il Signore non si dimentica di noi oppure ci pensa quando ha tempo, Lui ci ama sempre minuto dopo minuto è sempre, dovunque anche quando pecchiamo, quindi anche se siamo beatamente in vacanza e vogliamo essere rilassati, nel senso che non voglio avere precisi orari come coroncine e varie ma almeno quel poco di tempo per una lettura tra tanti "romanzi" qualche pagina della Bibbia o qualche biografia di santi posso introdurla, come le chiese nel periodo estivo si svuotano, ma neanche si riempiono quelle nelle zone di vacanza, ovviamente c'è sempre l'eccezioni, quindi potrebbe essere una buona e sana iniziativa che anche durante questo periodo c'è un continuo nella preghiera, tra un tuffo e l'altro, una uscita e l'altra, una escursione e l'altra, e concludo augurandovi una buona estate  è un buon riposo, il blog non va in vacanza ma continua il suo cammino anche se con piccole interruzioni.  

Il Signore ti dia pace e gioia!

MEDITAZIONI

MEDITARE... Alcune semplici riflessioni sulla vita, per ritrovare serenità e armonia se stessi e con gli altri.... Illuminaci con la...