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mercoledì 19 settembre 2018

AMARE COME I SANTI.

AMARE COME I SANTI!
    Con le stigmate di san Francesco è iniziata una settimana all'insegna del martirio dei santi, la donazione più alta che ci possa essere nella santità, il morire per amore o per amare.
   Con le stigmate non c'è dono più grande che il Signore può fare all'uomo, questo gesto d'amore, anche se nella definizione delle stigmate troviamo scritto è come un premio dell'Altissimo verso il suo servo che ha vissuto e testimoniato perfettamente ciò che desidera Dio, amare, vivere, testimoniare, trasmettere, sperare, donarsi secondo i suoi precetti descritti nel Vangelo, Francesco come sappiamo non era solamente un uomo di preghiera o la preghiera fatta uomo, ma lui era preghiera  vivente, si è cosi trasformato in preghiera e la sua vita era un unica cosa con la preghiera, che non vuole dire le solite preghierine recitate, la il vero senso del significato della preghiera, dono di gratitudine e di ringraziamento per ogni cosa, per la vita, per le tribolazioni, nelle stigmate troviamo il vero mistero di una vita dedicata e donata al Signore.
    Dopo le stigmate troviamo un altra figura bellissima, forse non tanta percepita o colta nel suo significato o solo per quello che noi chiamiamo il santo dei voli o come il protettore degli studenti, ma se analizziamo la sua vita, cosa ha caratterizzato il suo stile di vita, la sua scelta, le sue tribolazioni, le rinunzie, quando in qualche modo lo hanno segregato, allontanato dalla gente, scopriremo che san Giuseppe da Copertino è una figura meravigliosa, semplice, ordinaria, infatti sia il Vangelo che le letture sono uno specchio della sua vita, di semplicità, donazione, generosità, ma a volte anche di durezza, e di una trasformazione giorno dopo giorno, vediamo come il signore agisce in questi cuori che si dedicano totalmente a Lui, come un altro santo francescano San Francesco Caporosso il suo esempio di carità e dedizione all'altro è stato edificante per molto la sua testimonianza, nello stesso giorno il martirio di san Gennaro Vescovo martire, ucciso per voler testimoniare il Vangelo di Cristo e grazie al suo sangue ha potuto salvare tante anime e ha dato coraggio a tanti che testimoniare con la vita il Nome di Gesù si ha un premio celeste inestimabile, anche la festa dei santi martiri coreani morti per la fede e perseverando fino all'ultimo fino alla morte il valore prezioso del Vangelo fino a farsi torturare e uccidere, lì non si è più se stessi ormai si vive per l'altro è l'altro e Dio e per la vita eterna per tutta l'eternità, come anche la festa dell'Apostolo evangelista san Matteo, come ha potuto trasformare la sua vita in uno sguardo fatto da Gesù, convertire la propria vita non è una pratica di ascesi o di penitenza, ma una scelta d'amore, di una esperienza che ha segnato la propria vita, dopo ciò si scegli la via dell'ascesi e della penitenza perchè si viene a contatto con una realtà al di sopra della logica umana che ti porta ad mete meravigliose, tutto ciò in una settimana, una settimana che si fa intravedere il paradiso attraverso l'esempio di tutto ciò, anche nei vari vangeli e letture bibliche si intravede una certa semplicità nel seguire Gesù, vediamo che Gesù nella sua parole non chiede doti sopranaturali, intelligenza oltre la norma, poteri paranormali, ma la semplicità di un cuore, di un anima che lo desidera, lo accolga, lo ami, lo doni, lo annunci, con tutte le fragilità che ci possano essere nell'uomo,  allora chiediamo per intercessione di questi meravigliosi santi la capacità di saper uscire dai nostri schemi, dalle nostre logiche e di seguire il Maestro nella semplicità della vita. Amen.     


Il Signore ti dia pace e gioia!

mercoledì 12 settembre 2018

LA MISERICORDIA IN SAN FRANCESCO.


Il Signore della misericordia vi doni grazia e pace a tutti voi!
    Con la grazia del Signore iniziamo questo semplice percorso nella semplicità che si baserà sulle opere di misericordia corporali e spirituali, per far bene sia a noi stessi e alla nostra anima sia al nostro prossimo per il bene della sua anima.
   Troviamo nel catechismo della chiesa cattolica questa definizione che sono "le azioni caritatevoli con le quali soccorriamo il nostro prossimo nelle sue necessità spirituali e umane", già questa definizione fa comprendere che dietro c'è un amore gratuito e incondizionato che si china verso l'altro, il riflesso di aver accolto il Vangelo nella proprio vita e messo all'opera. 
  Se facciamo un sguardo nell'ambito francescano scopriamo che Francesco della misericordia si fa uno stile di vita, è l'esperienza che ha fatto lui stesso del Dio della misericordia sulla sua persona come raccontano i suoi scritti che ha voluto viverla e testimoniarla nella sua vita attraverso il povero, il fratello e il prossimo, per non uscire troppo fuori, è il suo trampolino di lancio; La definizione che ci da il dizionario francescano sulla misericordia è molto interessante, dice "la misericordia è una virtù morale che dispone a comprendere e ad alleviare l'infelicità degli altri ... considerandola come propria e quella del prossimo come vincolo affettivo" , questo vincolo di affetto non è più un qualcosa di impossibile ma un qualcosa che ci fa sentire l'altro come parte di se stesso, quella parte malata che ha bisogno di noi con tutte le nostre fragilità. 
  Nella spiritualità francescana, Francesco ha una ricca idea di contenuti attuali sulla misericordia, rimane estasiato dalla misericordia, poi avverto una certa intimità di rapporto su di esse, interessante questo pensiero, in effetti le opere di misericordia si calano nella nostra intimità che spesso per timidezza ma anche per una umiltà modesta nascondiamo, a volte sembra anche una specie di umiliazione che non sappiamo o che non operiamo, invece se accolta con cuore libero si apre ad un mondo nuovo, si fa sentire fratelli di una grande famiglia che ci sostiene e ci guida e si aiuta a vicenda, anche se sappiamo che ciò non e per niente facile, specialmente chi opera in una parrocchia ed e a servizio degli altri che non sempre ha questo atteggiamento di familiarità, per chi ha grandi ideali questo potrebbe essere utili aprirsi a un mondo nuovo e diventare fratello di tutti.  Il suo più grande insegnamento, San Francesco, è questo: dov'è c'è misericordia c'è la discrezione, infatti quando si opera nel silenzio, nella discrezione, far sentire l'altro accolto e amato nella sua condizione è un grande dono, senza farlo sentire "diverso".
Anche in Santa Chiara della misericordia diventa il suo linguaggio quotidiano, nei suoi scritti troviamo spesso il padre delle misericordia, sia come gratitudine verso Dio che come lode di ringraziamento verso il buon Dio, ed esorta anche alle sue sorelle di questa misericordia in tutte le azioni. 
Dopo questa lunga infarinatura sulla misericordia e le opere di misericordia dal prossimo appuntamento parleremo di ciascuna opera sia umana che spirituale. pace e bene.



Il Signore ti dia pace e gioia!

mercoledì 5 settembre 2018

CAMMINIAMO INSIEME!


La pace e la gioia siano con tutti voi!
Con questa preghiera di San Francesco, riprendiamo il nostro appuntamento ricco di sorprese e di condivisione fraterna, di preghiera, di riflessione, tutto questo lo cercheremo di fare sicuramente con l'aiuto del Signore, ma specialmente con la preghiera di ognuno, il sentirsi uniti come una vera famiglia è un saper creare un qualcosa di veramente bello e armonioso, il sapersi aiutare, condividere le sofferenze e pregare a vicenda, il peso della sofferenza si diminuisce e lo si vive in comunione, non voglio dilungarmi troppo, vi auguro che tutto ciò che faremo vi possa aiutare a camminare nella semplicità evangelica e a far spazio a Gesù per poter vivere nel suo cuore e donarlo a chi ci sta accanto. 

Signore, fa di me

uno strumento della Tua Pace:
Dove è odio, fa ch'io porti l'Amore,
Dove è offesa, ch'io porti il Perdono,
Dove è discordia, ch'io porti l'Unione,
Dove è dubbio, ch'io porti la Fede,
Dove è errore, ch'io porti la Verità,
Dove è disperazione, ch'io porti la Speranza,
Dove è tristezza, ch'io porti la Gioia,
Dove sono le tenebre, ch'io porti la Luce.
Maestro, fa che io non cerchi tanto
Ad esser consolato, quanto a consolare;
Ad essere compreso, quanto a comprendere;
Ad essere amato, quanto ad amare.
Poiché, così è:
Dando, che si riceve;
Perdonando, che si è perdonati;
Morendo, che si risuscita a Vita Eterna



Il Signore ti dia pace e gioia!

MEDITAZIONI

MEDITARE... Alcune semplici riflessioni sulla vita, per ritrovare serenità e armonia se stessi e con gli altri.... Illuminaci con la...