San Francesco Patrono d'Italia - Rivista del Sacro Convento di San Francesco di Assisi
Il Signore ti dia pace e gioia!
QUESTO BLOG CONTINUERA' IL SUO PERCORSO IN MANIERA OCCASIONALE. . La vita religiosa è un donarsi amorevolmente al Cristo totalmente e gratuitamente sul suo esempio di povertà, umiltà e obbedienza, cosi come ha fatto San Francesco di Assisi. Anche in altre lingue.....
OPPURE SU: https://vitareligiosafrancescana.wordpress.com/
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giovedì 14 marzo 2013
sabato 23 febbraio 2013
Vivere nel cuore di Maria
IV° Incontro
“Consacrazione a Maria”
Vivere nel cuore di Maria
Cosa si spinge a consacrarci a
Maria? Perché ci consacriamo?
Vivere pienamente la
Consacrazione ci immette direttamente nella vita d’unione mistica di Maria,
è la perfetta consacrazione a Lei
donando se stesso, è avere la piena fiducia in Lei, e con la consapevolezza che
si e trovata in Lei la vera vita che porta al Figlio e con il Figlio al Padre.
C’è differenza, però tra “l’atto di consacrazione” e la “Consacrazione vissuta” pienamente in
Lei. Comunemente si dice che sia una pratica introdotta da Montfort, ma pare che risale molto più indietro.
Prendiamo in causa tre modelli, quello proprio di Montfort, di P. Kolbe e Chaminade. Montfort
indica quattro punti principali: “Donare il corpo con le membra”; “L’anima con tutte le sue potenze”; “I beni esteriori, i beni spirituali
e interiori: meriti, virtù, opere buone”. Lo
Chaminade c’è lo indica come “ogni
azione, facoltà e beni e al servizio di Maria affinché ne faccia per la maggior
gloria di suo figlio”. P.
Kolbe, come sappiamo ci dice di affidare la nostra vita come “Cosa
è proprietà Sua”. Anche se si discute sulle varie
modalità di consacrazione, in diversi tempi composti, ma sembrano dire lo
stesso messaggio, dare a Maria, il cuore, la mente e l’anima e ogni
azione che compiamo, si capisce che bisogna eliminare quella parte che
noi conosciamo se ci conosciamo interiormente che non ci aiuta a vivere a fondo
questa consacrazione. Questa consacrazione perfetta,
ossia la consegna totale, decisiva e consapevole di sé a Maria non può ovviamente consistere solamente
in un atto. Vivere la consacrazione, sarà
una manifestazione sia esterna che interna e spirituale di vivere una vita
spirituale a rispetto alla Vergine, è l’accettazione di una relazione
particolare con Essa che ci obbliga a vivere uno stile di vita particolare.
Come ad esempio lo stile di vita che si sceglie di professare nella professione
religiosa che esso sia. Alla fine poco conta la formula
che si vuol recitare, l’importante consiste nel vivere, nutrendosi
quotidianamente, vivere ciò che dice. Come si acquista lo spirito di
consacrazione, per dipendere totalmente da Lei? Questo non e un devozionalismo, ma un vivere per un fine! C’è lo dice sempre Montfort: Col fare tutte le azioni per,con,in Maria
è per mezzo di Essa poterle fare più perfettamente per mezzo di Gesù, con e per Lui. Questa quadruplice formula ci costituirà un crescendo efficacissimo
verso l’unione mistica, indicandole a
vivissimi colori il motore che ad essa mi condurrà.
Il Signore ti dia pace e gioia
giovedì 14 febbraio 2013
Rivista San Francesco Patrono d'Italia - VIDEO ESCLUSIVO Apertura tomba primi compagni di san Francesco
Rivista San Francesco Patrono d'Italia - <font color='red'>VIDEO ESCLUSIVO Apertura tomba primi compagni di san Francesco</font>:
Che emozione vedere quei sacri resti, ho sempre desiderato negli anni in cui ci sono stato e adesso mi e sembrato di stare accanto a loro, che privilegio che avete avuto fratelli cari.
'via Blog this'
Il Signore ti dia pace e gioia!
Che emozione vedere quei sacri resti, ho sempre desiderato negli anni in cui ci sono stato e adesso mi e sembrato di stare accanto a loro, che privilegio che avete avuto fratelli cari.
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Il Signore ti dia pace e gioia!
martedì 5 febbraio 2013
Maria donna dell'umiltà
Cenacolo Mariano
III° Incontro
“Vita di unione con Maria donna dell’umiltà”
fr. Luciano
Il Signore ti dia pace e gioia!
venerdì 25 gennaio 2013
La presenza di Maria nella mia vita
Cenacolo Mariano
II° Incontro
La “ Presenza di Maria nella mia
anima”
Nota
introduttiva di fr. Luciano
Oggi vogliamo parlare con
l’aiuto di alcune “Testimonianze” come percepire la Sua presenza nella nostra
anima, liberata da ogni forma di schiavitù del nostro vivere per noi stessi
e per una vuota gratificazione del nostro fare.
Iniziamo a dire, sempre in linee
generali, che e difficile spiegare con concetti accessibili dire cosa prova
veramente un’anima che vive Maria in se.
Maria non è soltanto la Madre
mistica, che mi rigenera in Cristo facendo di me un membro del corpo mistico di
Gesù, ma si sperimenta un qualcosa di molto
più profondo e intimo in quelle anime che vivono lo Spirito di Maria e della
sua presenza, non è un semplice devozionalismo o esibizionismo, ma è un vero e proprio incarnarsi e
nutrirsi di Lei sotto i piedi del Maestro, non dimentichiamo che e stata la
prima discepola a seguirlo nell’umiltà e nascondimento.
Non si tratta certo di una
presenza materiale e corporale di Maria, quale era possibile durante la sua
vita. Ma l’esperienza mariana di cui parlano le fonti, è tutta spirituale. Presenza
quindi spirituale. Prima di tutto c’è
l’opera della grazia. Per stare nello stato di grazia occorre la docilità di
ascolto, apertura di cuore, disponibilità ad accogliere la Parola.
Per concludere questa piccola
introduzione diamo la parola ha un gran mariologo nostro confratello P.
Ragazzini, che spiega: <<Che
finché l’esperienza <<sopranaturale>> della presenza di Maria
nell’anima si vorrà spiegare attenendosi scrupolosamente agli schemi filosofici,
razionali ecc…, forse non si sarà mai soddisfatti dei risultati raggiunti.
La Madonna, prima di agire in me, quindi di essermi presente come Corredentrice,
Mediatrice, come Dispensatrice di grazie, diventa mia mamma e a suo modo,
spiega P. Severino, è presente in me
come mia mamma. Come mia mamma, mia ha dato la vita, la vita
sopranaturale, la quale che mi è comunicata anche dalla sua pienezza di Madre :<<gratia
Matris.>>.
Concludiamo dicendo che e
significativa la constatazione che più un’anima cresce in grazia, più si sente
intima la presenza di Maria come sua Madre. Qui ci possiamo domandarci: Fino a
che punto la Madonna è legata alla vita della grazia nella mia anima
domenica 30 dicembre 2012
La Famiglia come dono d'amore da non distruggere.
Il Signore ti dia pace e gioia!
DOMENICA DELLA SANTA FAMIGLIA.
DOMENICA DELLA SANTA FAMIGLIA.
La famiglia e sacramento d'amore, e scuola di fede, e maestra nell'affrontare le difficoltà, riprendiamo i valori della famiglia, l'incontrarsi, lo stare insieme, avere un momento per pregare insieme, è un dono la famiglia, la famiglia educa a saper vivere, ad affrontare le difficoltà, l'ascolto, la sottomissione, l'incontro, la comprensione, il perdonare questo rende una famiglia forte e unità, questo vale anche nelle comunità religiose, la fraternità, Francesco il poverello di Assisi amava la fraternità come famiglia , diceva che i frati dovevano essere, padri, fratelli con la tenerezza e la dolcezza di una madre, avendo cura gli uni per gli altri, le basi per una vita ricca e forte si basano tutto sull'esempio della famiglia e l'educazione ricevuta, la fede testimoniata, con la vita, i sacrifici fatti con amore per amore della propria famiglia, per i figli, la prima lettera di san Giovanni è magnifica quando parla dei ruoli della famiglia, il rispetto reciproco, per coloro che mi hanno dato vita per volontà del Signore, e noi lo sprechiamo, l'incontrasi in famiglia è il cenacolo di preghiera dove ci si confronta, si dialoga, si incoraggia, dove i cuori si uniscono, Santa famiglia di Nazaret fa che possiamo crescere sul tuo esempio, nell'umiltà, in carità, in grazia e nel perdono reciproco, parlavo di comunità religiose come famiglia spirituale, l'impegno e ancor più intenso, quale testimonianza io so dare come famiglia in comunità se esiste il proprio interesse, la famiglia si costruisce sulla sincerità, la fiducia reciproca, sottomissione reciproca, tanto più in una comunità religiosa che il loro esempio deve risplendere come lampada ardente, dove ogni cuore trova consolazione e accoglienza, ma prima la devo sperimentare all'interno della famiglia, della comunità, del lavoro, nella famiglia si dona la vita, si sperimentano i fallimenti, si espongono i limiti, tutto ciò e molto di più e grazie a come vivo l'ideale e i valori della famiglia, fuori posso testimoniare tutto ciò che voglio mascherandolo e strumentalizzandolo, ma si nota la non trasparenza dell'amore vicendevole, almeno che non si e veramente santi e dedicati al Signore che brucia ogni tappa di cattivo pensiero, il cammino e lungo, ma dove regna l'amore del Signore e la concordia e l'unione dei cuore tutto sopporta e tutto costruisce perchè la metà e quella celeste, Gesù si e fatto figlio perchè noi possiamo sentirci figli del figlio, fratelli tra noi, quindi figli del Padre, e sentirci un'unica famiglia in comunione con quella celeste, anche quella di Gesù ha dovuta affrontare più problemi, difficoltà e tribolazioni, come ancor oggi siamo immersi nelle difficoltà, dove c'è di modo lo sfascio della famiglia perchè ognuno vuole comandare, se non c'è umiltà di fondo non c'è comunione d'amore.... buona festa....
venerdì 28 dicembre 2012
Propositi per l'hanno che verrà...
Il Signore ti dia pace e gioia!
Stiamo per concludere un'anno, che sia di gioia, che sia di tristezza, che sia di tribolazioni, guardiamo avanti con lo sguardo di Gesù, sguardo di amore, di tenerezza, lasciamo indietro le delusioni, le amarezze, i rancori, le incomprensioni, andiamo avanti con l'amore, la carità, la misericordia, la dolcezza, lasciamo morire a se stessa la gelosia, l'invidia, la diffamazione, l'orgoglio, la superiorità, la superbia, rinasciamo con la sguardo mite e umile di quel Gesù che e nato per te e per tutti, lasciati cullare dall'amore dolcissimo di Maria, noi specialmente i religiosi non sono del mondo perchè hanno rinunziato ai beni di questa terra, ma l'invito e per tutti, non attaccatevi ai beni mondani, che sono passeggeri, mai beni celesti che durano l'eternità insieme allo sposo celeste, non c'è vita spirituale se vado dietro ai successi del mondo, alla gente che mi acclama, io seguo Gesù, e tu chi vuoi seguire il successo o l'amore di Cristo? Buona e santa giornata....
Il mondo ha bisogno di innamorati della Parola di Dio, che fanno innamorare, incantare,prima con la propria vita evangelica, poi proclamandola, non maestri, non professoroni, ma innamorati di Dio, buon cammino...
domenica 16 dicembre 2012
lunedì 3 dicembre 2012
Desiderio del Cielo...
Mentre ascoltavo radio Kolbe, La nostra Radio dei frati minori conventuali, e stava per iniziare e come introduzione al Santo Rosario c'era il canto mariano andrò a vederla un dì, ma ci pensate a queste parole, per un'attimo mi sono commosso .. perchè? ma ci pensate vedere la mamma Celeste che tra qualche giorno festeggiamo, vederla faccia a faccia, e ancora mi viene l'emozione, che bello sarà, vedere Gesù ... perciò in questo periodo vorrei far nascere nel mio piccolo cuore oppresso dalle passioni umane, che più passa il tempo e più mi rendo noto che non sono altro che fumo che il vento porta via, quel che rimane e solo quei piccoli gesti fasti con amore e magari neanche so di averlo fatto, se magari fossi umile, di dirigere il mio cuore, con il mio corpo e anima tutto rivolto per lui, cosi come san Francesco, non e facile, ma il desiderio non manca, una vita vissuta piena di glorie e vanità e altro, senza pensare minimamente a te caro Gesù, a cosa serve .... , come sarei felice se riuscirei a vivere questo natale come dovrebbe esserlo tutti i giorni nell'essere puri e umili di cuore amando e servendo il Signore per tutti i giorni della mia vita, che solo con la preghiera vicendevole si riesce a vivere, a voi tutti cari amici vi auguro ogni benedizione e grazia, che in questo tempo di Avvento possa il Signore per intercessione di frate Francesco e il beato Bonaventura da Potenza ad aiutarci a convertire il nostro sguardo nel sguardo amorevole di Dio di eterna misericordia.
mercoledì 31 ottobre 2012
Chi ci separerà dall’amore di Cristo?
Cosa ci separerà dall'amore di Dio, Forse la tribolazione, l'angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, il pericolo, la spada? Troviamo scritto nella Sacra Scrittura. Solo una cosa mi spaventa la mia volontà, amare o non amare, accettare o allontanarmi dal Signore, come farei ad allontanarmi dal mio Signore che mi fa star bene, anche se
sembra che non mi ami, ma invece mi tieni sul palmo della mano, perché non riesce a stare distante da me neanche un secondo, mentre penso che stare lontano da Lui sia cosa buona perché mi sento libero, e non penso a quando amore sto trascurando, se sapessi l'amore di Dio per me non mi distaccherei neanche un millesimo di secondo. Allora possiamo capire i Santi perché hanno così tanto amore ad offrirsi e donarsi totalmente a Lui, fino a dare la propria vita sul suo esempio, a spogliarsi di ogni cosa, a rinunciare ogni bene, ogni gloria umana, ad accettare ogni disprezzo e umiliazione, ad amare in maniera totalmente pura ad ogni creatura e questo san Francesco ci è da maestro, Invochiamo la guida dei santi affinchè ci trasmettono lo stesso amore che ha invaso loro per amare Dio al di sopra di tutto e di tutti. Pace e Gioia.
Tag di Vita religiosa: Vie del cielo...
mercoledì 24 ottobre 2012
Lo stare con Dio…
Non sia la tua preghiera una meditazione solitaria, uno stare solo con i tuoi pensieri, ma un intimo incontro con Dio. Siamo spesso portati che dinanzi a lui gli scarichiamo tutto quello che abbiamo e una volta finito possiamo andare via, cosa buona, ma spesso non parliamo con Dio e delle sue grazie, dello stare con lui e di pensare all'eternità e il suo gaudio, a volte anche questo ci rende un pò giù di morale, invece di pensare alle cose del cielo, che ci fa respirare un pò di gioia, e la tua preghiera avrà tanto più valore quanto più il cuore pregherà assieme alle labbra. Non sia la tua preghiera un solo momento in cui mosso dallo fervore momentaneo di una bella esperienza fatta, ma che tutto ciò si possa trasformare nella tua vita, cosicché quel fervore iniziale possa essere sempre in te e poter gustare ogni momento la dolce presenza di Dio nella tua preghiera in ogni circostanza della giornata trasformata dal desiderio di rimanere in dialogo amoroso con Dio. La pace e la carità del Signore sia sempre con te e rimanga con te. Amen.
La preghiera
Tag di Vita religiosa: Preghiera.
La vita di preghiera di concede di trasformare la tua vita in un dono d’amore verso gli ultimi.
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