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martedì 28 novembre 2017

TEMPO DI NOVITà , TEMPO DI AVVENTO


INIZIA IL TEMPO DELLA DOLCEZZA DEL NATALE.
      Abbiamo appena chiuso l’anno liturgico e stiamo per entrare nel tempo dell’ Avvento. 
   Il tempo d’avvento è un tempo particolare per noi cristiani, e un tempo di grazia, di conversione, un tempo in cui possiamo rinnovarci, è l’incarnazione delle nuove speranze dell’umanità. 
    L’avvento e il capodanno per la chiesa e per chi vive il tempo da essa proposto.
   L’avvento è anche il tempo dedicato a Maria, il tempo dell’attesa, il compimento delle scritture.
                            Ma vediamo meglio in che consiste questo tempo di venuta.
¯ Che significa per noi preparare la venuta di Gesù che la chiesa celebra da tanti secoli?
  Gesù già è venuto. Dio si è fatto uomo, e con la sua venuta ha trasformato la nostra storia e la nostra vita. Tutto questo accade duemila anni fa, in un preciso luogo, in paese concreto, quello di Nazareth.
    Quel bambino diventò persona adulta, e percorse la sua Galilea aprendo vie nuove e inaspettate. Annunciò che l’amore di Dio stava diventando realtà piena per tutti quelli che desideravano viverlo, e per viverlo bastava cambiare il cuore, essere disposti ad amare, difendere i deboli.
    Rivivere la venuta storica di Gesù oggi, non vogliamo simulare come Gesù dovesse ancora venire, perché noi già siamo suoi seguaci, già abbiamo ricevuto il suo Spirito, con la sua morte e risurrezione.
Ma allora cosa significa preparare la sua venuta?
Vuol dire tante cose.
      Nel tempo di Avvento ci prepariamo a celebrare, più intensamente un fatto decisivo: Dio si è fatto uomo, Dio è venuto a vivere la nostra stessa vita, Dio è entrato nella nostra storia per aprici un nuovo cammino capace di liberarci dal male e dal peccato.
    Per cercare di celebrare questo fatto decisivo, dobbiamo risvegliare in noi un atteggiamento di attesa, di desiderio della venuta del Signore. 
   Il tempo di Avvento, è anche, in una maniera speciale, un grande invito a metterci ai piedi di Maria. 
   In queste settimane, Maria è veramente per noi il grande modello su come prepararsi a questa venuta.
   Maria è colei che si sente povera e fragile e si mette in atteggiamento di profonda attesa, per la nascita del figlio che sarà per noi la via di salvezza. Ella è la prima che sente il bisogno dell’azione salvifica di Dio.
   Ella desidera più di ogni altro, che i poveri rialzino la testa, cosi in modo da essere sollevati dal dolore e dalla male che lo attanaglia.
   Ma, nello stesso tempo, Maria è disposta a collaborare con il piano salvifico di Dio per la nostra salvezza, ed essere la madre del Messia che verrà. Ella aprirà tutto il suo cuore per far operare tutta la grazia di Dio.
   Il tempo di Avvento, invitandoci a vivere la venuta del Signore, ci costringe a porre con attenzione a questo aspetto chiave del nostro essere cristiani: Dio viene costantemente nelle nostre vite. 




Il Signore ti dia pace e gioia!

mercoledì 15 novembre 2017

LA SFIDE DEL VANGELO.


VIVERE IL VANGELO CON LE PROPRIE FRAGILITA'.


Ci siamo mai chiesti se veramente il Vangelo si può attuare ai nostri giorni?
Vivere il Vangelo è possibile e non impossibile, non mancheranno le difficoltà e tribolazioni ma è possibile, ma bisogna crederci veramente, ed avere una grande fiducia anche nella sfiducia e nello scoraggiamento, la paura più grande che ci ostacola sono i progetti personali, le ambizioni che ci allontanano dal vero bene, le sicurezze che ci rendono fermi sulle nostre idee, le chiusure, e quello che più ci è difficile è essere liberi, il non attaccarsi, non appropriarsi, avere una mente libera di amare e operare, un saper seguire veramente Cristo in qualsiasi posto e situazione, questo ci rende una gioia tale, un entusiasmo non spiegabile che ci fa superare le difficoltà e ci fa vivere bene e anche con un pizzico di ironia, da persone mature e libere, ci dispiace per le cose materiali nonostante amiamo quelle spirituali, quanti sacrifici e sforzi per costruirli e realizzati, quando dolori distaccarsi, specie se con amarezza, ma se camminiamo nello Spirito tutto ci viene in positivo, e ringraziamo il buon Dio per averci fatto fare esperienza, una esperienza che ci segna nel maturare nella fede e perseverare nel cammino spirituale, una esperienza che ci fa capire quando amiamo il Signore e a che posto lo mettiamo, chi vogliamo seguire realmente, una esperienza che ci fa capace di capire se siamo pronti a lasciare tutto per seguirlo non nella logica umana di accomodamenti ma nella logica di Dio con sacrifici amorosi di servirlo nel silenzio, saper pazientare, leggere i tempi e le situazioni, ed ecco le esperienze forti che fanno ci maturare e comprendere la tua sequela a Cristo il non avere un posto sicuro e caldo ma come pellegrini e cercatori di tesori esemplari, l'uomo spirituale è in continua ricerca non dei luoghi materiali belli che siano e comodi da starci ma sempre in continuo movimento, ci piace riempirci di parole e di illuminarie opere e bene che operiamo, ma il vivere ci spaventa, perchè ci scomoda troppo, ci richiede sacrifici e distacchi, nuove avventure e nuove sfide, ma chi sa camminare nella luce del Signore con cuore puro e umile non ha di questi problemi, è fortificato dalla preghiera e dalla sequela di un obbiettivo, perchè sa amare e sa distaccarsi da ogni cosa e persona, amando solo quello che ha scelto di vivere e testimoniare.

 Mi auguro che queste piccole storie di vita possono aiutare a tanti a dare un pò di speranza, di conforto, di coraggio e fermezza a seguire scelte e ideali e a non fermarsi al primo ostacolo, se si fossilizza si muore, non si è vivi, si ci scuote ma non si ci rinnova, ringraziamo il Signore che ispirò san Francesco che della sua vita a fatto una continua itineranza evangelica, pregate per noi che possiamo seguire questi santi ideali e non fossilizzarci nel non caldo posticino predicando la povertà e la carità, ma pratichiamola anche per fare esperienza in prima persona cosi come ci insegnano i santi che prima di evangelizzare si evangelizzalo per testimoniare il vero, il bello, e la trasparenza e la bontà del Signore.


Il Signore ti dia pace e gioia!

mercoledì 1 novembre 2017

POSSIAMO ESSERE SANTI ANCHE NOI OGGI?

POSSIAMO ESSERE SANTI ANCHE NOI?
         In questi giorni la Chiesa è in gran festa, come dire in paradiso c'è tanta gioia per tutti sono in festa, se pensiamo cosi già si crea in noi tanta gioia, personalmente mi commuovo quando penso queste cose è chissà se anch'io posso avere questa gioia di esultare con loro tutto dipende dal mio cammino di conversione.
         Ma chi sono questi Santi, parola che ci sembra cosi lontani o intoccabili o che vivono in maniera super, invece no! Queste persone, questi fratelli, sono state persone come noi, anche loro hanno avuto le loro difficoltà, i loro limiti e le loro passioni, hanno vissuto una vita come tutti noi, forse più povera, più misera, con tante difficoltà, non erano ne supereroi o superdotati, erano persone come me, come te, come tutti noi, con un grande desiderio di seguire il Signore, di essere alla ricerca del Bene, del Giusto, della verità, della Vita eterna, ed ecco che hanno incontrato Gesù che gli ha cambiato il cuore, il modo di vedere, di amare, di parlare, di servire, si sono affidati completamente alla misericordia di Dio, al suo progetto d'amore, hanno ascoltato e fatto loro la parola che proviene da Dio, la Sua Parola, ed ecco la trasformazione del cuore, si sono fatti affascinare da questo, il loro amore si e allargato, la gratuità del servizio è stato il loro stile di vita, in ogni epoca, in ogni tempo, ogni storia hanno dato significatività alla chiesa, all'uomo, è alla società, la loro diversità di seguire il Signore, di servire il Vangelo, se non fosse stato cosi sarebbero tutto dei robot di fabbricazioni, invece ognuno di loro con il loro stile, il loro carattere, il il loro modo di combattere e difendere la Chiesa hanno creato un forte esercito, a noi a volte ci fa paura la difficoltà la verità, ci difendiamo, creiamo scudi, ci chiudiamo nel nostro orticello fiorito, abbiamo paura di guardare l'orizzonte, paura di cambiare, paura del nuovo, cosa ci attende, c'è la faremo, sono domande giuste, ma che a volta mancano di fede, di speranza, di fiducia, il Vangelo di oggi sulle beatitudini è un invito alla speranza, alla fiducia, a guardare avanti e proiettarsi nel fare in bene  senza pensare che ne sarà dei miei sforzi, chi mi asciugherà le lacrime, dov'è il bene che ho fatto, a cosa e servito, sono osservazioni giuste ma che non sono riposte in Dio, perciò non ci dobbiamo scoraggiare, se possiamo fare del bene nel nome del Signore, per un bene più grande facciamolo senza pensarci, lo sappiamo che amare è perdere, ma un perdere per guadagnare, la felicità, la si guadagna donando ciò che possiamo fare di bene per l'altro senza chiedere nulla in cambio, certo se fossimo convinti che la santità e per tutti , per me, per te per noi, tutti faremo salti di gioia e vivremo in pace e letizia, nella carità e nella bontà, i santi hanno creduto in tutto ciò, hanno operato opere grandiose non perché erano maestri ma perché hanno creduto e si sono fidati di Dio che ha operato in loro e hanno compiuto magnifiche opere, è Dio li ha innalzato come santi per incoraggiare anche noi ad esserlo cosi come siamo nati, allora buon cammino di santità, buon cammino di conversione di prosperità. Pax et Bonum    

Il Signore ti dia pace e gioia!

mercoledì 25 ottobre 2017

LA FORA DELLA PERSEVERANZA.


IL CORAGGIO DELLA PERSEVERANZA 
      In questi giorni i Vangeli ci parlano di stare attenti, di vegliare, di custodire, di speranza, si potrebbe racchiudere tutto ciò nella perseveranza, chi persevererà fino alla fine sarò beato nel regno dei cieli.
     Il vegliare richiama il tempo di Avvento che tra un mese vivremo, cosa dobbiamo vigilare, c'è lo dice anche san paolo, morire al peccato per vivere da Risorti, i comportamenti sono importanti nella vita, l'attenzione all'altro, il servizio vicendevole, chi persevererà fino alla fine avrà il premio eterno, non è facile perseverare di fronte a difficoltà, tribolazione, sicurezze che non arrivano, San Francesco con tutte le sofferenze non quelle fisiche ma morali, quanti rifiuti, quante umiliazioni, quante sconfitte, eppure ha sempre perseverato, ha sempre creduto, ha sempre lottato per un mondo migliore, a dato sempre un'ottima testimonianza, di coerenza evangelica un altro grande argomento, non è facile perseverare ma non è neanchè impossibile, e un rinunziare un pò a se stesso e mettere dinanzi a se il Signore, avere il coraggio di affrontare tutto nel suo nome e credere fino alla fine, eè più facile scoraggiarsi di fronte alle sofferenze, alle malattie, alle cattiverie che saperle superale, perchè richiede sforzi e sacrifici, ma ciò non ci deve abbattere crediamo in quello che professiamo con tutte le nostre forze senza mai perdere la speranza anche quando sembra persa ed è lì che si rafforza e ci fortifica, ma per questo ci vuole tanta forza, tanta preghiera, una fede robusta, matura e confidente, chiediamo al Signore che ci dono il suo Spirito per affrontare ogni avversità nella speranza fiduciosa di perseverare fino alla fino con la nostra vita in Lui.  





Il Signore ti dia pace e gioia!

mercoledì 18 ottobre 2017

CERCARE DIO QUANDO NON LO SENTO.


DOV'E' DIO?
Questa riflessione che presentiamo oggi potrebbe essere anche una testimonianza di fede o esperienza vocazionale, che potrebbe accendere una luce interiore o ancora di più dare consolazione a chi è già in cammino nella ricerca del Signore che a volte potrebbe sembrare assente ma invece e più vicino di quando possa immaginare, saper essere certi della presenza del Signore che ci ama follemente anche se lo sentiamo lontano è l'esperienza più forte che possiamo vivere con Lui.
Come hanno fatto i santi ad amare cosi profondamente Dio da non lasciarlo più, anzi ad avere una esigenza di amarlo, cioè non fare altro che amarlo, in ogni momento e in ogni situazione e in tutto, ma proprio tutto, nelle gioie e nelle sofferenze, eppure tutti sono passati attraverso momenti di buio, di silenzio, di solitudine e di abbandono, dove la loro unica speranza sembrava persa o illusoria, infatti in un certo modo Dio fa cosi, all’inizio ti senti cosi affascinato, cosi innamorato, che quasi ti scoppia il cuore, non desideri altro che quello, lo stare con Gesù, il vivere e morire con Lui, non guardi neanche alle difficoltà, alle rinunzie, perché ormai sei invaso da questa terribile scossa “d’amore”, ed e proprio l’amore di Dio in te stesso, che ti ha fulminato, che sembra che devi vivere solo per lui, nei fratelli, specialmente nei più poveri, a chi soffre, per sperimentare la misericordia, l’amore, il prendersi cura, che quasi ti invita a sposarti con lui, ma dopo per chi si dona con tutto se stesso, sembra che tutto stia scomparendo, quell’amore iniziale stia perdendo colpi, sembrano che tutte le sofferenze e i crolli vengono su di te, e invece bisogna convincersi che ormai Dio ha invaso il tuo cuore, vive in te in una armonia meravigliosa, anche se tutto questo non si sente, ma ormai tu sei di Cristo sei sposato con lui, hai dato la tua vita a lui e sei sua proprietà, è Lui ti ha sposato sulla via della croce, morendo per te, cosi come tu vuoi morire per lui, ma più ti avvicini a lui più sembra che il mondo ti odia, più ti riconosci un niente più l’amore di Dio ti penetra, più ti senti povero, più ti senti ricco della sua grazia, più ti senti un peccatore più senti che sei il figlio prodigo che il padre ti accoglie teneramente in Lui, ma vediamo più in profondità perché i santi sono folli di amore per Dio.    

VI CONSIGLIO DI VEDERE QUESTA SERIE DI VIDEO PREPARATI QUALCHE ANNO A DIETRO SULLA VITA SPIRITUALE. 



Il Signore ti dia pace e gioia!

mercoledì 11 ottobre 2017

IL VANGELO VIVO.


IL VANGELO PAROLA SEMPRE VIVA.

        Dopo lungo tempo riprendiamo il nostro appuntamento con il blog del mercoledì, tra trasferimenti e varie mi si sono complicate le cose,ma l'importante e ripartire.
            In questi giorni stiamo ascoltando dei vangeli bellissimi e ricchi di amore da Dio verso di noi, ricordiamoci che è sempre Dio che fa il primo passo e si abbassa verso di noi per il suo grane amore che per noi. 
         Abbiamo ascoltato il brano di Marta e Maria che si è scelta la parte migliore, mettere la Parola di Dio sempre al primo posto come stile di vita e fondamento per la  vita quotidiana, la centralità deve orientarsi tutta su di Lui ogni nostra azione e opera deve ritornare a Lui come dono ricevuto e fatto fruttificare, questo non deve significare che le altre faccende non interessano ma devono corrisponde a privilegiare un bene maggiore che ci può dare speranza, forza e consolazione, nella serenità e nella pace per affrontare ogni momento della vita, dare un breve spazio per dar forza alle nostre attività è un buon modo non sentirci abbattuti. 
       Poi abbiamo ascoltato il Vangelo, del buon samaritano, che ci indica quando c'è un'amore gratuito e incondizionato, libero da ideologie, ceti, ragioni come si ci fa prossimi verso l'altro, il primo lebbroso da guarire siamo noi stessi, spesso non ci facciamo prossimi di noi stessi mentre siamo pronti per l'altro senza curare noi stessi a volte perchè ci ferisce entrare nel nostro lebbroso allora cerchiamo di evadere. 
         Poi abbiamo ascoltato il campo di grano donatosi per far fruttificare, invece come ci facciamo travolgere dalle nostre passioni ed interessi egoistici, e quando sia grande l'amore del padre che nonostante tutto non si stanca mai di venirci incontro ed amarci.
        Ed oggi abbiamo ascoltato come i discepoli chiedono come pregare, ci sono tanti modi di pregare, di dire tante parole, tanti atteggiamenti e devozioni, ma spesso ci dimentichiamo l'essenzialità della preghiera ma ci fermiamo alla formula e non al contenuto, allora anche noi come i discepoli dovremmo dire più speso Signore insegnaci a pregare come a te piace per pregare il Padre nella essenzialità e concretezza senza disperderci troppo, poi leggeremo domani come chiedere con insistenza ma con umiltà e sincerità d'animo e avere certezza che il padre ci ascolterà.
      Allora dopo questi brevi pensieri, affidiamoci alla misericordia di Dio e chiediamo la conversione del cuore, per intercessione di san Francesco e di santa Chiara, e che ci benedica la vergine maria donna dell'ascolto. Amen.



Il Signore ti dia pace e gioia!

mercoledì 26 luglio 2017

PENSIERI EUCARISTICI



Pensieri davanti a Gesù Eucaristico
by fr. Luciano 

Gesù sorgente di amore,
siamo qui d’innanzi a Te ancora una volta, non possiamo stare senza il tuo sostegno, senza il tuo conforto, senza la tua presenza di fratello e di amico. 
In questo incontro tra Te e noi, vogliamo parlare al Tuo cuore e al dolcissimo e tenero cuore di Maria Tua e nostra Madre, che vogliamo amare consacrandoci a Lei e al suo cuore Immacolato.
Gesù confidiamo in te! 
Gesù fonte di vita, fiamma d’amore, luce che squarcia le tenebre, riempici di Te, colmaci di Te, noi ti crediamo vivo e vero in questo pezzo di pane, fuoco ardente, saziaci con il tuo amore, manda il tuo Santo Spirito a guarire le nostre ferite, sana le nostre debolezze con la forza del tuo amore, trasformaci, plasmaci col il balsamo del tuo amore.






Il Signore ti dia pace e gioia!

mercoledì 12 luglio 2017

IL BISOGNO DI ESSERE GUARITI DA GESU'.


L'ESIGENZA DI ESSERE GUARITI DA GESU'!

           Il brano evangelico che oggi vorrei riflettere con voi e a me molto caro, anche perché è stato il brano che ho voluto scegliere nel 2007 mentre emettevo la professione dei consigli evangelici, si tratta di Mt 9,913, 
In quel tempo, mentre andava via, Gesù vide un uomo, chiamato Matteo, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi». Ed egli si alzò e lo seguì. 10Mentre sedeva a tavola nella casa, sopraggiunsero molti pubblicani e peccatori e se ne stavano a tavola con Gesù e con i suoi discepoli.11Vedendo ciò, i farisei dicevano ai suoi discepoli: «Come mai il vostro maestro mangia insieme ai pubblicani e ai peccatori?». 12Udito questo, disse: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. 13Andate a imparare che cosa vuol dire: 
Misericordia io voglio e non sacrifici. Io non sono venuto infatti a chiamare i giusti, ma i peccatori».
        Vorrei soffermarmi solo su due affermazioni, la cosiddetta chiamata di Matteo, e della chiamata e guarigione dei peccatori e dei malati. 
       Chi di noi non ha bisogno di Gesù medico delle anime cosi turbata e tribolate? O chi non sente il bisogno di essere salvato e di volersi convertire? Poi ci sono i "sani" e i "giusti" che sono felici di star cosi!
        Chi sono i malati, sicuramente non quelli che hanno problemi di mal testa, è vero che Gesù faceva tante guarigioni fisiche, ma qui vogliamo intendere malati per lo spirito, cioè ognuno di noi durante l'esame di coscienza si sente bisognoso della misericordia di Dio per le proprie fragilità, deve sentire il desiderio di sanarle, e la medicina più efficace sono i sacramenti, sentire tanta speranza nelle parole di Gesù che ci vuole guarire ci dà tanto sollievo. I "sani" sono quelli che non hanno bisogno di cure, non hanno bisogno della grazia del Signore, ma solo nei momenti di bisogno, noi sappiamo che Gesù non è un distributore che lo usiamo quando ci occorre, ma ogni giorno abbiamo bisogno del esigenza  di Gesù che ci cura nonostante le nostre ripetute cadute, e questi sono gli umili, i piccoli, i poveri, che cercano nel Cristo una consolazione, una speranza, una grazia e attendono la vita eterna.
        Gesù chiama i peccatori e non i giusti, se guardiamo la vita di tanti santi, vediamo quale grande opera compie il Signore, il peccatore e colui che sa di essere lontano dal Signore e cerca il ritorno a Lui, prendere coscienza del proprio peccato e si sente piccolo dinanzi al Signore e chiede con cuore umile di vuole riallacciare il dialogo come figlio che si è allontanato, combatte con se stesso, ma deve essere un bisogno che parte da dentro, una esigenza di ritrovare quella dignità, per camminare nella luce. Ma Gesù e venuti anche per i giusti che si presumono perfetti dinanzi a Dio, che fanno il loro dovere e non hanno peccati, perché il loro essere apposto non li fa vedere il marcio che hanno dentro perché devono difendersi, invece il povero, l'umile, il peccatore non fa queste cose perché si presenti cosi com'è dinanzi al Signore. (Il pubblicano e il fariseo)   
     Un ultimo sguardo lo diamo alla chiamate, Matteo rispose prontamente alla domanda di Gesù senza dire, perché, dove, quando, il coraggio di lasciare tutto, specie la vita che faceva da esattore, quelle parole di Gesù lo colpirono cosi profondamente che subito si alzo è lo segui.
   Noi quante volte ci pensiamo prima di seguirlo? e quanti progetti ci facciamo prima? O vediamo prima se ci conviene o se possiamo fare dei compromessi? 
Siamo pronti a seguirlo senza fare progetti? 

Il Signore ti dia pace e gioia!

martedì 4 luglio 2017

LA PREGHIERA DURANTE L'ESTATE?

LA PREGHIERA VA IN VACANZA O MANDIAMO IN VACANZA?

         Nel periodo estivo, come si vuol dire e il periodo più atteso, le tante attese vacanze, piccole o grandi che siano, anche stare in casa potrebbe essere una vacanza, si è più rilassati, più liberi, questo non vuol dire che non ci sono le difficoltà oppure vanno in vacanza, ma si ha quel clima di relax anche perchè fa caldo e non si vuole muoversi tanto, il caldo abbatte. 
      Ma una domanda che sempre mi chiedo in questo periodo, che cerco di combattere o di fare comprendere; come durante l'anno e specialmente nei periodi forti come la quaresima, l'avvento, poi le varie novene, tridui e tanto altro, durante l'estate tutto questo viene un pò "deposto" se si può dire cosi, eppure fateci caso che tra questi mesi estivi ci sono delle ricorrenze, feste e solennità religiose di santi che hanno fatto storia, hanno dato una impronta importante per la chiesa, hanno lasciato dei testi di un certo valore teologico, spirituale, ascetico, eppure sembra che tutto ciò passi in maniera inosservata, questo per quando riguarda i santi e celebrazioni varie, ma per quanto riguarda il nostro rapporto con la preghiera, ovviamente non quelle quotidiane di sana dottrina, ma quella personale, il confronto con Dio, di regola dovremo avere più tempo per gustarla perchè siamo a riposo dallo stress quotidiano, eppure a volte la mettiamo a parte, oppure "la faccio dopo", oppure "per oggi cosi è andata", invece durante l'anno sono capace di non far passare neanche un'attimo senza, quasi ad essere una cosa meccanica, direi da un eccesso all'altro, magari il caffè non rinunzio mai! Ma alla preghiera che sarà mai? "La faccio sempre". 
Quindi quanta importanza do alla preghiera, all'incontro con il Signore, o lo cerco solo abitudine o quando occorre, o per far bella figuro o buon esempio, non dico di stare ore e ore a pregare ma qualche minuto lo dedico, il Signore non si dimentica di noi oppure ci pensa quando ha tempo, Lui ci ama sempre minuto dopo minuto è sempre, dovunque anche quando pecchiamo, quindi anche se siamo beatamente in vacanza e vogliamo essere rilassati, nel senso che non voglio avere precisi orari come coroncine e varie ma almeno quel poco di tempo per una lettura tra tanti "romanzi" qualche pagina della Bibbia o qualche biografia di santi posso introdurla, come le chiese nel periodo estivo si svuotano, ma neanche si riempiono quelle nelle zone di vacanza, ovviamente c'è sempre l'eccezioni, quindi potrebbe essere una buona e sana iniziativa che anche durante questo periodo c'è un continuo nella preghiera, tra un tuffo e l'altro, una uscita e l'altra, una escursione e l'altra, e concludo augurandovi una buona estate  è un buon riposo, il blog non va in vacanza ma continua il suo cammino anche se con piccole interruzioni.  

Il Signore ti dia pace e gioia!

mercoledì 21 giugno 2017

VIVERE IL VANGELO, PERCHE' CI SEMBRA DIFFICILE?

LA PAROLA DI DIO CI TRACCIA UNO STILE DI VITA

         Per chi a seguito le letture evangeliche di questi giorni la Parola di Dio ci indica uno stile di vita, una forma per vivere coerente la proposta del vangelo, troviamo delle piccole regole, se possiamo dirle così, dei piccoli segreti per la gioia interiore, dei consigli saggi per vivere sereni e donarsi agli altri nella libertà, non ci obbliga ma ci fa capire quanta grazia e benedizioni troviamo in esse, Francesco di Assisi non ha fatto anche lui in questo modo? Ha desiderato vivere il Vangelo passo dopo passo, ha sperimentato tutta la forza che contiene la Parola di Dio, a volte semplice, a volte dolorosa, ed veramente lo ha testimoniato fino alla fine incarnandola. Vediamo allora qualche passo e mettiamola insieme come un'unico stile o forma di vita senza forzarla: 
    "Avete inteso che fu detto agli antichi: "Non ucciderai"; chi avrà ucciso dovrà essere sottoposto al giudizio. Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello dovrà essere sottoposto al giudizio. Chi poi dice al fratello: “Stupido”, dovrà essere sottoposto al sinedrio; Mt 5,20-26
    Se il tuo occhio destro ti è motivo di scandalo, cavalo e gettalo via da te: ti conviene infatti perdere una delle tue membra, piuttosto che tutto il tuo corpo venga gettato nella Geènna. E se la tua mano destra ti è motivo di scandalo, tagliala e gettala via da te: ti conviene infatti perdere una delle tue membra, piuttosto che tutto il tuo corpo vada a finire nella Geènna. Mt 5, 27-32
    Non giurare neppure per la tua testa, perché non hai il potere di rendere bianco o nero un solo capello. Sia invece il vostro parlare: “Sì, sì”, “No, no”; il di più viene dal Maligno».     
 Mt 5, 33-37
   Ma io vi dico di non opporvi al malvagio; anzi, se uno ti dà uno schiaffo sulla guancia destra, tu pórgigli anche l’altra, e a chi vuole portarti in tribunale e toglierti la tunica, tu lascia anche il mantello. E se uno ti costringerà ad accompagnarlo per un miglio, tu con lui fanne due. Da’ a chi ti chiede, e a chi desidera da te un prestito non voltare le spalle». Mt 5,38-42
     Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; Infatti, se amate quelli che vi amano, quale ricompensa ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? Voi, dunque, siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste». Mt 5,43-48
     «State attenti a non praticare la vostra giustizia davanti agli uomini per essere ammirati da loro, altrimenti non c’è ricompensa per voi presso il Padre vostro che è nei cieli. Mt 6,1ss
     «Pregando, non sprecate parole come i pagani: essi credono di venire ascoltati a forza di parole. Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno prima ancora che gliele chiediate. Voi dunque pregate così: Padre nostro …Mt 6, 7ss
     Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Mt 11,25ss.
 Vedete senza aggiungere commenti parla da se la Parola di Dio, qui si potrebbero fare lunghe riflessioni, esigesi, e meditazioni, ma non è il luogo adatto questo, e non avrei neanche capacità di farlo. Ma ritorniamo a noi, perchè si fa tanta fatica a volte a metterla in pratica e viverla? Non e facile rispondere lo sappiamo, ma non è neanche difficile confidare in Lei, forse perchè vogliamo sempre la nostra parte, eppure i piani del Signore non sono i nostri, eppure questo sappiamo, ed anche qui vorremo la nostra parte, concludo dicendo ho si segue il Signore totalmente anche se non lo capiamo al momento oppure no, essere mediocri, un pò di qua un pò di là, non è da buon seguace.

Il Signore ti dia pace e gioia!

mercoledì 14 giugno 2017

CORPUS DOMINI

IL DONO DELL'EUCARESTIA 
        
       Domenica celebreremo la Solennità del "Corpus Domini", ogni volta che ci accostiamo al Corpo del Signore sotto forme di pane eucaristico ci uniamo al Signore e gli diamo ospitalità nel nostro corpo e nel nostro spirito, non importa che sia fragile ma è importante che è impegnato ad un cammino di conversione giorno per giorno. E' importante mantenerci lontani da ogni peccato, e soprattutto dall'impurità, corriamo al sacramento della riconciliazione con cuore umile e penitente, perchè con il peccato offendiamo il nostro corpo, offendiamo Gesù Cristo Stesso, che con la Sua Passione ha sofferto per rimodellarlo a sua immagine.
     Davanti all'Eucarestia siamo tutti povera gente bisognosa, mendicanti di un cibo che finalmente nutra la nostra fame di amore, di speranza e di consolazione. Allora si compie ogni volta un miracolo: la presenza reale di Gesù ci trasfigura, ci cambia nel profondo. Quando usciamo dalla Santa Messa siamo diversi da quando siamo entrati, almeno cosi dovrebbe essere, entriamo mendicanti ed usciamo annunciatori. Siamo migliori quando usciamo, ma non per nostro merito, ma perché Gesù ci ha resi migliori, più umani, più cristiani. Gesù ci ha riconciliati a se in un unico pane spezzato per tutti noi. Senza disprezzare l’individualità e le ricchezze di ognuno, ci ama tutti di un unico e gratuito amore, ci ha reso solidali nel dolore, vicini nella debolezza e nella fragilità, ricchi della sua presenza per arricchire molti, specie chi e lontano o che non riesce ad amarlo anche volendolo amare, gioiosi pur in mezzo alle difficoltà, grati per avere ricevuto molto.
    L'Eucaristia è il memoriale del dono che Gesù Cristo fa della sua vita per il mondo. E’ il prolungamento sacramentale della incarnazione e della presenza viva e reale del Risorto. Nel momento in cui rendiamo omaggio al Santissimo Sacramento è doveroso restituire alla memoria la pienezza dei sentimenti e dei significati che riguardano il mistero eucaristico. Nella sua celebrazione noi annunciamo la morte di Cristo, proclamiamo la sua risurrezione ed esprimiamo la nostra volontà di vivere in attesa della sua venuta nella gloria. La festa del Corpus Domini ci invita altresì a comprendere la relazione tra l'Eucaristia e la Chiesa.
     San Francesco ci dice che Egli ogni giorno si umilia abbassandosi su quegli altari per divenire attraverso quel pane e quel vino il suo Corpo e il suo Sangue per continuare a vivere per sempre nella nostra fragile e peccaminosa vita, cercando di convertire l'uomo carnale in uomo spirituale, quel Corpo che prendiamo nel nostro corpo deve essere pegno di vita eterna.

Il Signore ti dia pace e gioia!

MEDITAZIONI

MEDITARE... Alcune semplici riflessioni sulla vita, per ritrovare serenità e armonia se stessi e con gli altri.... Illuminaci con la...